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Quei duecento franchi che valgono qualcosa di più

IL COMMENTO DI LINO TERLIZZI

Keystone
 
15
agosto
2018
11:43
Lino Terlizzi

di LINO TERLIZZI - Vedi le immagini del nuovo biglietto da 200 franchi, presentato oggi a Zurigo, e pensi anche a qualcosa che va oltre lo stile della banconota. Senza nulla togliere alla grafica elegante della serie di nuove banconote elvetiche e al riferimento in queste illustrazioni dei 200 alla vocazione scientifica della Svizzera, il pensiero va anche a due elementi di fondo: la forza persistente del franco e l'importanza del contante.

Proprio in questi giorni, sull'onda della crisi turca, la valuta elvetica è nuovamente rifugio per una parte degli investitori. È già successo molte volte che il franco si rafforzasse in presenza di incertezze politiche ed economiche. Dunque guardi la nuova banconota e ti chiedi se vale i 200 franchi che indica oppure qualcosa di più in termini reali (cioè in questo caso in termini di cambio effettivo con l'euro, il dollaro, altre valute). Certo, la forza grande del franco crea problemi all'export elvetico e la Banca nazionale svizzera non può smettere di frenare la moneta nazionale. Senza sottovalutare questi ostacoli, che sono in effetti reali, è però sempre meglio avere alla fine questo tipo di problemi che non, al contrario, quelli di una moneta debole che crea oneri ancora più pesanti ad un sistema Paese. Questo va ricordato.

Come va ricordato che il denaro contante ha ancora una sua funzione non secondaria. È troppo facile, al punto da rischiare di essere anche un po' banale, puntare tutto sui pagamenti elettronici, nelle loro varie forme. Questi ultimi hanno certamente una loro importanza, che è cresciuta ed ancora crescerà nei prossimi anni. Non è il caso di essere contro i pagamenti elettronici. Semplicemente, si tratta di ammettere un mix di forme di pagamento, in cui anche il contante ha diritto ad avere il suo spazio. Per lottare contro i reati economici, non è necessario lottare contro il contante. Bastano controlli adeguati. E d'altronde anche per i pagamenti elettronici ci vogliono controlli adeguati.

I diversi studi sull'utilizzo attuale del contante in Svizzera hanno cifre diverse tra loro, ma tutti indicano una perdurante importanza per gli svizzeri del contante stesso. Dietro questa importanza ci sono ragioni di praticità, ma anche di libertà di scelta. Il rinnovo delle banconote elvetiche attualmente in corso è anche un segnale, quello di un Paese che non è chiuso a nuove forme di pagamento, certo, ma che riconosce anche il ruolo pratico della moneta tradizionale e, soprattutto, quello della libera scelta. Anche quando si tratta di ciò che contiene il portafoglio dei cittadini.

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