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Il príncipe del trap italiano a Lugano

Esibizione del rapper Sfera Ebbasta alla RSI, ed è súbito entusiasmo

 
07
marzo
2018
05:00
Enrico Giorgetti

LUGANO - Sfera Ebbasta, vero nome Gionata Boschetti, classe 1992, profeta di un genere musicale definito trap. Nel gennaio scorso ha pubblicato il suo terzo album in studio Rockstar, prodotto da Charlie Charles («siamo due cervelli ma con un unico interesse» dirà). Il disco è stato commercializzato in due edizioni diverse: italiana e internazionale. La seconda è caratterizzata da collaborazioni con svariati artisti quali Tinie Tempah e Rich the Kid, e ha debuttato in vetta alla hit parde italiana. Tutti e undici i brani del disco hanno conquistato le prime dodici posizioni della top singoli (unico intruso: Perfect di Ed Sheeran, in quarta posizione). Sfera Ebbasta è così divenuto il primo artista italiano ad entrare nella top 100 mondiale della piattaforma di streaming Spotify.

Tatuaggi a profusione: sul dorso della mano destra ha fatto scrivere «soldi» («è quella con la quale firmo i contratti» dice), sulla sinistra «famiglia». Sul viso, vicino all'orecchio sinistro spicca invece un mitra. Lunedì sera era alla RSI di Lugano-Besso per uno showcase che ha suscitato molto entusiasmo.
«Sono stato il primo a parlare di soldi. Ora è diventato di moda, lo fanno tutti. Del rap di vecchia scuola a me non arrivava niente. Il nostro messaggio è chiaro, anche un alieno lo può comprendere. Quanti dei famosi rapper impegnati lo hanno fatto perché davvero gli interessava? Io di politica non so un.... Tanto, capirci o non capirci, mi sembra solo che alla fine la prendano tutti nel .... Il titolo del disco avrebbe potuto essere Trapstar, ma sarebbe stato riduttivo rispetto a quello che stiamo facendo: non è più di nicchia, siamo popolari – anche nel mercato – siamo belli chiari e presenti alla gente. Ormai il rap è il nuovo rock, come attitudine. Tutti i ragazzini che vengono ai concerti ce li siamo coltivati, li abbiamo educati. Prima il fan del rap era un emarginato, si sentiva uno sfigato, ora che gli abbiamo portato la trap questi ragazzini sembrano proprio fighi. Il mio obiettivo non è parlare ai genitori ma posso essere capito anche da persone più adulte». Ad aprile partirà il suo tour con tappa anche a Londra e quattro o cinque date probabili in Svizzera. Dodici delle quattordici date italiane sono già sold out.

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