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La Finma multa PKB con 1,3 milioni

L'Autorità federale di vigilanza si è espressa in seguito agli insufficienti accertamenti nell'ambito dei casi Petrobras e Odebrecht - La banca prende atto con soddisfazione della chiusura del procedimento

Archivio CdT
 
01
febbraio
2018
15:06
Red. Online

LUGANO - Nell'ambito di un procedimento di enforcement, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha accertato che la PKB Privatbank SA Lugano ha commesso gravi violazioni delle disposizioni in materia di riciclaggio di denaro a causa di insufficienti accertamenti sul piano delle relazioni d'affari e delle transazioni effettuate nel contesto degli scandali di corruzione a carico del gruppo petrolifero brasiliano Petrobras e del gruppo edile brasiliano Odebrecht (vedi Suggeriti). La Finma ha confiscato il guadagno conseguito illecitamente per una cifra pari a 1,3 milioni di franchi e nominerà un incaricato della verifica. La PKB si dice "soddisfatta" della decisione della Finma.

PKB Privatbank SA prende atto della decisione della Finma - appunto - con soddisfazione dopo aver fornito piena collaborazione alle autorità di controllo. "La decisione della Finma - si legge in un comunicato della banca - prevede la restituzione dell'importo di 1.330.000 franchi corrispondente ad una parte dei redditi incassati dalla banca nella gestione delle relazioni che si sono rivelate problematiche. Nessuna limitazione è stata posta alla sua attività. Va precisato che numerose banche svizzere e straniere sono state coinvolte in questa vicenda. Per quanto concerne PKB, i fatti risalgono a diversi anni fa e sono stati resi possibili grazie alla partecipazione fondamentale di un dipendente infedele che ha abusato della fiducia del suo datore di lavoro. Il suo coinvolgimento rappresenta una novità per la banca che si è sempre sforzata di applicare gli standard più elevati. Nel 2014, nell'ambito delle sue ordinarie attività di controllo, PKB ha identificato alcuni conti legati alla vicenda "Lava Jato" e ne ha informato le autorità svizzere competenti, consentendo l'apertura di un nuovo filone di indagini.

"La collaborazione attiva della banca e l'introduzione di molteplici misure volte al miglioramento delle sue procedure interne - prosegue la nota di PKB - sono state riconosciute ed apprezzate dalle autorità stesse, tra le quali la Finma. In uno spirito di piena collaborazione, la banca ha in seguito segnalato i fatti al Ministero Pubblico della Confederazione. La decisione della Finma non avrà alcun impatto sulla solidità della banca e sulla sua operatività. Dopo aver completamente accantonato i costi del procedimento nell'esercizio 2017, PKB dispone di un livello di fondi propri del 24%, nettamente superiore ai requisiti legali".

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