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“Le sfide? Tecnologie e libero accesso”

L'intervista ad Alberto Petruzzella, presidente dell'Associazione bancaria ticinese, in occasione del Lugano Banking Day

Maffi
 
09
marzo
2018
10:06
Lino Terlizzi

LUGANO - In occasione del Lugano Banking Day del 20 marzo prossimo, abbiamo intervistato Alberto Petruzzella, presidente dell'Associazione bancaria ticinese, sul presente e sul futuro della piazza finanziaria, sull'impatto delle nuove tecnologie nel settore, sulla questione del libero accesso al mercato italiano.

Qual è il suo giudizio sulla situazione attuale e sulle prospettive della piazza finanziaria ticinese?

«Nonostante la situazione di mercato non facile (tassi d'interesse negativi, margini sotto pressione, mercato immobiliare in raffreddamento), le banche ticinesi stanno presentando risultati economici più che soddisfacenti. Purtroppo l'occupazione è sempre in calo e questo per diversi motivi. In primo luogo, i ricavi non sono più quelli dei tempi d'oro, i margini sono in calo e ogni banca deve adeguare la propria struttura dei costi. Viviamo poi l'onda lunga degli effetti della voluntary disclosure italiana: in una prima fase è stato addirittura necessario personale supplementare, per smaltire il carico di lavoro amministrativo aggiuntivo, ma adesso si deve far fronte a masse in gestione necessariamente inferiori: pur se la maggior parte della clientela è rimasta fedele alla piazza ticinese, anche solo i pagamenti di costi e imposte sono stati deflussi rilevanti. Vi sono poi alcune operazioni di consolidamento sulla piazza - probabilmente un processo non ancora terminato - per non parlare della fusione EFG/BSI, che ha comportato una riduzione di posti di lavoro in Ticino. Per quanto riguarda le prospettive, le sfide sono molteplici: da quelle regolamentari a quelle tecnologiche (cambierà il modo di operare degli istituti finanziari ma cambierà anche profondamente il modo in cui i clienti interagiranno con la propria banca). Tante dunque le sfide, ma tante anche le opportunità da cogliere».

L'intervista completa a pagina 31 del Corriere del Ticino.

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