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Ponte Morandi: sale a 39 il bilancio delle vittime

Genova: cresce ancora il numero dei morti mentre si continuano a cercare i dispersi - In giornata il premier Conte visiterà i feriti

 
15
agosto
2018
08:14
Red. Online/ats

  I primi soccorsi


  Le macerie


  VIDEO (ANSA)


  

GENOVA (aggiornato alle 12.16) - 14 agosto, ore 11.50: con un ruggito il viadotto 'Morandi' sull'A10 tra i caselli di Genova Ovest, 51 anni mal portati, si sbriciola mentre imperversa la bufera d'acqua e fulmini. Crollando, il ponte trascina con sé in un volo di 100 metri auto e camion, schiantandosi in un mucchio di macerie e lamiere nel secco greto del torrente Polcevera. Una parte del ponte piomba sulla sottostante via Fillak, travolgendo una struttura dell'Amiu, l'azienda ambientale del Comune di Genova. E' una tragedia immane.

I primi a arrivare sono i poliziotti del Reparto mobile di Bolzaneto, che estraggono vivo da un'auto il portiere del Legino Davide Capello. Sono loro che daranno l'allarme. Sul posto i vigili del fuoco, Carabinieri e polizia mentre sui social diventa virale un video in cui si vede il pilastro del ponte che viene giù. I tre più importanti ospedali cittadini aprono le unità di crisi mentre comincia la conta delle vittime: nel primo pomeriggio i feriti sono 16, i morti accertati sono 22, ma il bilancio è ancora cresciuto. Le vittime ora si attestano a 39. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Resta a 16 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso.

Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell'Amiu - l'azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all'interno.

Intanto oggi a Genova arriveranno anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Dopo un sopralluogo, i ministri parteciperanno ad una riunione con il premier Giuseppe Conte, rimasto nella notte a Genova e che in mattinata visiterà i feriti ricoverati negli ospedali San Martino e Stalla.

Secondo le prime stime il crollo sarebbe attribuibile a un cedimento strutturale. Crollo, ha detto il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia Stefano Marigliani, che è "per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all'attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte. Nulla lasciava presagire. Assolutamente non c'era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso". Tra l'altro, dice ancora Autostrade, "sulla struttura risalente agli anni '60 erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto" e "come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova".

La solidarietà è globale: attivato il protocollo sisma, arrivano vigili del fuoco dalle regioni limitrofe, i nuclei di Protezione civile di molte regioni sono pronte a partire. E' un disastro che colpisce al cuore tutta l'Italia. Mentre al policlinico San Martino si contano i morti e gli psicologi raccolgono le lacrime dei parenti, il premier Giuseppe Conte è arrivato ieri in prefettura dopo un breve sopralluogo sul Polcevera. "Davanti a una tragedia come quella di Genova tutti si devono interrogare - ha detto durante il sopralluogo -. Tutte le autorità competenti e tutte le persone che hanno responsabilità". Il premier ha sottolineato che il bilancio delle vittime "è purtroppo destinato a lievitare". Ora, ha concluso, "dovremo accertare le cause e occorrerà del tempo. Ma una tragedia del genere è inconcepibile in un Paese moderno".

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