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“Ancora 10-20 dispersi tra le macerie”

LA TRAGEDIA DI GENOVA: il bilancio è fermo a 38 morti, gli sfollati sono oltre 600 - La Procura di Parigi apre un'inchiesta per i 4 ragazzi francesi coinvolti nel crollo - VIDEO

Keystone
 
16
agosto
2018
07:58
Red.Online / ats

  VIDEO


  Le telefonate al 112

GENOVA (aggiornato alle 18.45) - Seconda notte consecutiva di ricerche tra le macerie del ponte Morandi, crollato due giorni fa a Genova, per individuare eventuali ulteriori vittime. Le squadre Usar e cinofile dei Vigili del Fuoco hanno lavorato ininterrottamente, ma non sono stati recuperati altri corpi. Lo riporta l'Ansa. Il bilancio è fermo a 38 morti - e non 39 come precedentemente dichiarato dalle autorità - mentre i feriti sono 15, di cui 9 in codice rosso. "Ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse". Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi oggi in procura facendo il punto sulle indagini per il crollo del ponte Morandi avvenuto martedì.

Aperta un'inchiesta a Parigi
La Procura di Parigi ha inoltre aperto un'inchiesta per "lesioni involontarie" e "omicidi colposi". Si ricorda che a Genova sono rimasti uccisi 4 ragazzi francesi. Le indagini sono state affidate alla Direzione della gendarmeria nazionale. L'apertura di un'inchiesta da parte della procura è un atto usuale quando in caso di decessi traumatici di francesi all'estero.

Secondo le notizie diffuse nelle ultime ore, le vittime francesi sono giovani amici che erano partiti insieme diretti a un festival di musica techno in Sicilia. Avevano intorno a 20 anni e una di loro, Melissa, aveva organizzato il viaggio trovando gli altri partecipanti su Facebook. Con lei, il suo ragazzo, Nathan, rimasto ucciso insieme a lei sul ponte Morandi. Tutti erano originari del sud-ovest della Francia, fra Tolosa e dintorni.

Gli sfollati sono 664 
Drammatico anche il bilancio degli sfollati: 664 persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Le abitazioni lasciate dai 331 nuclei famigliari verranno demolite, lo hanno annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci e il governatore della Liguria Giovanni Toti. Le strutture portanti del ponte insistevano su un'area urbanizzata, ed è elevato il rischio che il pilone rimasto in piedi sopra agli edifici possa crollare: gli sfollati non possono dunque rientrare nelle proprie case per recuperare gli effetti personali. Destano preoccupazione anche gli enormi detriti caduti nel Polcevera, che potrebbero causare lo straripamento del torrente. Vista la situazione di emergenza, la Protezione civile ha sottolineato la necessità di rimuovere le macerie "nel giro di giorni e non di mesi".

Intanto sono spuntate le drammatiche registrazioni delle telefonate al 112. Gli operatori sembrano increduli di fronte alla segnalazione del crollo del ponte.

 

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