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Lugano, un pareggio per sperare

L’andata degli ottavi di Champions con il Frölunda si chiude 1-1

 
06
novembre
2018
21:14
Fernando Lavezzo

LUGANO - Tutto rimandato alla gara di ritorno di Göteborg, in programma il prossimo 20 novembre. La prima sfida degli ottavi di finale di Champions League tra il Lugano e il Frölunda si è infatti chiusa sull'1-1. La squadra svedese si è confermata di altissimo livello, ma un grande Merzlikins ha tenuto in piedi i bianconeri nei primi due tempi. Dopo il pareggio di Haapala al 39', la compagine di Ireland ha trovato coraggio, disputando una terza frazione più convincente sul piano offensivo.

La partita
Ritmo subito elevato, tant'è che per la prima interruzione di gioco bisogna aspettare il 6'34'', quando viene penalizzato Walker. Sin dai primi cambi si vede quasi solo il Frölunda, costantemente in possesso del disco. Merzlikins è impeccabile, mentre il suo collega Mattsson resta inoperoso. Solo per brevi tratti i bianconeri riescono a installarsi nel terzo d'attacco. Il bilancio dei tiri in porta nei primi 20 minuti parla chiaro: 14-2 per gli svedesi.


Nelle prime fasi del secondo tempo il Frölunda si conferma padrone del ghiaccio. Al 25'47'', in 4 contro 4, gli scandinavi passano meritatamente in vantaggio con Patrick Westerholm, partito indistrubato dalla zona neutra grazie a una sequenza di errori bianconeri. Al 33', di nuovo in 4 contro 4, Sannitz spreca sotto porta la prima vera occasione per i padroni di casa centrando l'asta. È l'antipasto al gol del pareggio di Haapala, che arriva al 38'21'' su assist dello stesso Raffaele dopo una bella azione di Hofmann.


Il terzo periodo si apre con un power-play bianconero e con una paratona di Mattsson su Bürgler. Il Lugano prende coraggio, mettendo più pressione sulla porta avversaria. Al 44'11'' una grande azione personale di Morini impegna nuovamente il portiere svedese. Poco dopo un break imbastito da Wellinger, Bürgler e di nuovo Morini porta i padroni di casa a un soffio dal gol. Al 48'42'', con l'uomo in più, Carlsson sfiora la rete per il Frölunda, ma il suo gran tiro colpisce prima l'asta e poi la base del palo. Nei minuti finali il Lugano ha la ghiotta occasione di giostrare in 5 contro 4, ma il power-play bianconero conferma tutti i suoi limiti attuali.

 

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