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Folle superG: vince Ledecka, Lara Gut quarta a un centesimo

OLIMPIADI - Enorme delusione per la ticinese, in lacrime a fine gara: "È un momento difficile"

 
17
febbraio
2018
05:49

PYEONGCHANG - (dal nostro inviato) È stata una gara folle, pazza, sorprendente. Il superG femminile olimpico, posticipato di un'ora a causa del vento che ancora una volta ha soffiato su Jeongseong, non è certo stato per cuori deboli. Le favorite sono state tutte beffate da Ester Ledecka: scesa con il pettorale numero 26, quando tutti pensavano che fosse finita, la ragazza della Repubblica Ceca (qualificata anche per lo snowboard olimpico e che mai aveva ottenuto risultati di rilievo in Coppa del mondo) ha tagliato il traguardo per prima, fra lo stupore suo e di tutti i presenti. Incredibile, sì. Eccola, la più grande sorpresa finora di questi Giochi coreani. Una sorpresa che, purtroppo, ha fatto scivolare la nostra Lara Gut dal terzo posto al quarto, da una medaglia di bronzo olimpica a una di legno, dura e amarissima. Anna Veith, che già pregustava l'oro, si è dovuta togliere dal trono. Terza Tina Weirather. Tutte battute, tutte sconfitte da una semi-sconosciuta a certi livelli.

Ma la tristezza più grande, stavolta, ha colpito Lara Gut. In lacrime nel parterre, la ticinese si è lasciata travolgere dalle emozioni. Abbracciata a papà Pauli, la sciatrice di Comano ha provato ad asciugarsi le lacrime prima di presentarsi davanti alla stampa in uno dei momenti più difficili della sua grande carriera. "Non è semplice accettare tutto ciò - racconta Lara, scossa e triste -.Da una parte mi dico che sì, le condizioni erano particolari, così come la neve. E mi dico anche che esattamente un anno fa ero in ospedale e non potevo fare ciò che amo. Dall'altra, però, la delusione è enorme. Ho messo tutto me stessa in questa gara e terminare al quarto posto, beh, è qualcosa che mi toglie il fiato, che non mi fa respirare. Ho voglia solamente di piangere e vorrei tornare in cima per riprovarci subito, cancellando tutto. Solo che non è possibile farlo. Quando investi tanto in una cosa e non ottieni nulla, è difficilissimo. In questo momento non so come reagire. È la prima volta che mi capita, non so come uscirne. Ma dovrò farlo, dovrò trovare le forze per guardare avanti".

Delusa, affranta, in lacrime. Ma le Olimpiadi di Lara Gut non sono finite. Ora, dovrà trovare dentro di sé le energie per reagire. Mercoledì c'è un'altra possibilità di medaglia con la discesa femminile. Dimenticare tutto non è facile, soprattutto dopo un quarto posto a un centesimo (!) dalla medaglia di bronzo. Lara è chiamata a superare se stessa un'altra volta. Riuscirà a cancellare questo momento in tempo per la regina delle corse olimpiche? Noi siamo sicuri di sì. Dai Lara, non mollare.

Edizione del 20 giugno 2018
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