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Risanamento fonico, iniezione di (altri) 51 milioni

L'importo sarà destinato per le strade svizzere nel prossimo quadriennio nell'ambito della relativa ordinanza contro i rumori del traffico approvata dal Consiglio federale

Maffi
 
21
febbraio
2018
10:29
Red. Online

BERNA - Via libera del Consiglio federale all'ordinanza contro l'inquinamento fonico.
I rispettivi contributi federali da destinare alle strade sono prorogati fino alla fine del 2022. La modifica entrerà in vigore il prossimo primo aprile. Per il prossimo quadriennio verranno stanziati complessivamente 51 milioni di franchi di sussidi nel settore della protezione contro il rumore, saranno finanziate prioritariamente misure alla fonte.

Le ragioni degli investimenti pubblici sono ricordate in un comunicato dello stesso Esecutivo federale. Il rumore pregiudica la qualità di vita e può far ammalare, dal 2008, per questa ragione, la Confederazione stanzia contributi per il risanamento fonico delle strade. Finora per la protezione fonica sono stati messi a disposizione complessivi 295 milioni di franchi; per i risanamenti i Cantoni ne hanno richiesti ad oggi solo 150 milioni circa.

Secondo l'ordinanza contro l'inquinamento fonico questi contributi sono disponibili solo fino alla scadenza del termine di risanamento, fissato al 31 marzo 2018. A seguito di una mozione di Filippo Lombardi, adottata dal Parlamento nel 2016, i contributi saranno ora concessi fino al 31 dicembre 2022. Tale proroga implica un adeguamento dell'ordinanza di riferimento. Il termine di fine 2022 offre la possibilità ai Cantoni di utilizzare i fondi non ancora sfruttati per le necessarie misure di protezione contro l'inquinamento fonico causato dal traffico stradale. 

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