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Bambini e media digitali sempre più vicini

Il 60% dei ragazzi tra 10 e 11 anni possiede un telefonino - Le attività preferite dai giovanissimi restano gli sport e i giochi con gli amici

Archivio CdT
 
01
marzo
2018
15:00
ats

BERNA - I bambini sono sempre più famigliarizzati all'uso di smartphone e tablet, ma preferiscono ancora giocare, fare sport e incontrare gli amici nel mondo reale. Inoltre, i media "classici" continuano ed essere i più gettonati fra i ragazzini dai 6 ai 13 anni, stando a quanto emerge da uno studio sull'utilizzo dei media in questa fascia di età.

Il telefono portatile è il media preferito degli allievi delle scuole elementari e quasi la metà ne possiede uno proprio. La percentuale sale con l'età, infatti oltre il 60% dei ragazzi di 10-11 anni e l'80% di quelli di 12-13 anni ha un cellulare, generalmente uno smartphone, che usano per giocare, guardare video, ascoltare musica o scambiare messaggi.

I bambini fra i 6 e i 9 anni preferiscono invece i tablet che vengono utilizzati occasionalmente da 3/4 dei ragazzi fra i 6 e i 13 anni. In questa fascia di età l'86% si serve anche, di tanto in tanto, di internet.

YouTube è l'applicazione preferita dai ragazzini delle elementari, seguita da WhatsApp, Instagram e Snapchat. In generale, le ragazze preferiscono le applicazioni per comunicare, mentre i maschi quelle per giocare. Due terzi dei bambini intervistati utilizzano un videogioco almeno una volta la settimana e un terzo quasi tutti i giorni.

Malgrado siano sempre più interessati ai media digitali, i ragazzini continuano a preferire i giochi tradizionali con gli amici e i media "classici": oltre il 75% infatti guarda la televisione, ascolta musica o legge libri almeno una volta alla settimana.

Il ruolo dei genitori, sottolineano gli autori dello studio, è essenziale. Dall'inchiesta è emerso ad esempio che un ragazzino su tre utilizza il telefonino durante le ore in cui dovrebbe dormire. Inoltre un bambino su venti - e addirittura uno su cinque nelle famiglie straniere - ha un televisore in camera. È importante quindi che i genitori fissino regole per salvaguardare il benessere dei figli. La piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) consiglia di evitare qualsiasi tipo di schermo nelle camere dei più piccoli.

Generalmente gli adulti considerano i media un'importante fonte di informazioni, ma sono consapevoli dei rischi che comportano, in particolare in relazione con i giochi e le reti sociali. Oltre il 90% conosce le raccomandazioni in materia di età per i film al cinema e in televisione. I due terzi guarda la televisione o legge un libro assieme ai figli almeno una volta alla settimana e quando sono più grandicelli li seguono nell'uso di internet. L'importante è che le famiglie facciano attenzione ai contenuti e ne discutano con i figli, stando agli specialisti.

Lo studio MIKE (acronimo tedesco di "Medien, Interaktion, Kinder, Eltern", ovvero media, interazione, bambini, genitori) è stato realizzato su un campione rappresentativo di bambini delle scuole elementari in Svizzera. Per l'edizione 2017 sono stati intervistati oltre 1000 bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni e oltre 600 genitori nelle tre maggiori regioni linguistiche svizzere.

La ricerca è stata realizzata dal gruppo specializzato in psicologia dei media dell'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) grazie al sostegno della Jacobs Foundation e della piattaforma nazionale per la promozione delle competenze mediali Giovani e media.

 

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