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L'auto a Ginevra fra tradizione e innovazione “politically correct”

Al via l'88. esima edizione del Salone dell'auto, un appuntamento irrinunciabile che ci guiderà nel futuro

 
06
marzo
2018
22:12
Tarcisio Bullo

GINEVRA - Il Salone internazionale dell'auto - ma per correttezza chiamatelo GIMS (Geneva International Motor Show) - apre i battenti domani imboccando due binari: da un lato la corsia preferenziale ci porta al SUV, il veicolo che tutti chiedono e tutti vogliono, poi chissenefrega se di SUV compatto o XXL si tratta; dall'altro parliamo dell'auto politically correct, ossia - nature obblige - del veicolo elettrico, o tutt'al più ibrido.

E allora da dove cominciamo? Dall'auto dell'anno appena nominata, la Volvo XC40 che ha sbaragliato il campo di una concorrenza agguerrita, confermando il trend che vuole la casa svedese, ora finita in mani cinesi, tra le più innovative del mercato? Oppure dalle classiche supercar, che a questo punto sembrano destinate soltanto a lustrare gli occhi di qualche facoltoso romantico? Dalla Lamborghini Huracan Spyder Performante passando per la Ferrari 488 Pista e la McLaren Senna ce n'è per tutti i gusti e (ma non per tutti i portafogli), ma scommettiamo che l'oggetto del desiderio dei più è la nuovissima Jaguar I-Pace, il primo SUV mosso da motore elettrico realizzato in Europa, che si presenta - bello, davvero bello - come potenziale concorrente delle Tesla?

Mentre girando tra gli stand sembra di assistere al funerale annunciato del motore diesel e le ragazze immagine sono meno esibizioniste in confronto agli anni scorsi (fatto apposta: sono tempi da "giù le mani" e alla donna si deve rispetto), da nessuna parte manca un SUV o un prototipo alimentato da un propulsore elettrico. 

E poi tante "concept car" ad anticipare il futuro: prossimo, come nel caso della Skoda Vision X, oppure un po' più in là nel tempo, come appare per la Volkswagen Vizzion Concept o la Porsche Mission E Cross Turismo, versione crossover della supercar elettrica che arriverà sul mercato nel 2019.

Intanto però c'è ancora bisogno di certezze e allora vai coi modelli classici: Mercedes, che presenta la nuova Classe A, abbina l'elettrico e il diesel sulle Classe C ed E; Audi propone la  nuovissima A6 (anch'essa ibrida); Mazda in anteprima mondiale la nuova spaziosa station wagon 6, BMW la seconda generazione della X4, e poi Kia, Hyundai con la nuova Kona totalmente elettrica e una Santa Fe completamente ridisegnata, Toyota con un ibrido più potente della Prius, la terza edizione della Auris e una Aygo ritoccata. Peugeot propone una nuova versione della sua mitica 508 che non farà rimpiangere il modello precedente, Renault una nuova versione dell'elettrica Zoe più potente e Lexus, il marchio di lusso di Toyota,un crossover compatto denominato UX. E poi ci sono i debutti, come quello di Cupra, il marchio sportivo di Seat, che ha deciso di camminare con le proprie gambe, diventando un marchio a sé: a Ginevra presenta una grintosa versione della Ateca. Finito? Ma nemmeno per sogno... Si potrebbe continuare sognando per l'appunto: è in arrivo l'auto che vola, la presenta l'azienda olandese PAL-V: il suo modello Liberty è un veicolo a tre ruote che può essere trasformato secondo il costruttore in una sorta di elicottero in appena 5-10 minuti.

Ginevra, nonostante qualche defezione (non passa inosservata quella di Opel) resta la Mecca dell'automobile, un appuntamento irrinunciabile per chi vuol tenersi aggiornato sull'evoluzione del mondo dei motori, mai scombussolato dalle novità come in questo momento.

Edizione del 24 giugno 2018
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