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Una carovana di Maggiolini per il 70.mo di Volkswagen in Svizzera

Revival dello storico, primo attraversamento della frontiera tra Germania e Svizzera avvenuto nel 1948

 
09
maggio
2018
16:24

BASILEA  -  Il 29 aprile 1948 Walter Haefner, fondatore di AMAG, firmò a Wolfsburg il contratto d'importazione «per la Volkswagen». La Svizzera era, dopo l'Olanda e il Belgio, il terzo mercato d'esportazione dell'auto sviluppata da Ferdinand Porsche dal 1934 al 1939.
Sin da subito si capì che in Svizzera ci sarebbe stata una grande domanda di automobili nuove. Ed era anche sicuro che il Maggiolino Volkswagen sarebbe stata l'automobile perfetta per il nostro paese. In Svizzera c'era dunque terreno fertile per il Maggiolino, anche perché questa vettura da tempo godeva di ottima reputazione. Infatti, lo sviluppo e il rivoluzionario schema costruttivo, con motore posteriore raffreddato ad aria, pianale a trave centrale e carrozzeria aerodinamica interamente in acciaio, erano stati seguiti con interesse anche alle nostre latitudini. Fra i vari slogan pubblicitari, ce n'era uno particolarmente azzeccato, che ben spiega i vantaggi del motore con raffreddamento ad aria: «L'aria non bolle, l'aria non gela».

AMAG si aggiudica la commessa
Il fatto che AMAG ricevette la commessa non era soltanto il frutto di spiccate capacità negoziali: quando venne sottoscritto il contratto nell'anno 1948, AMAG era già il secondo importatore di automobili in ordine di grandezza in Svizzera. Nonostante i buoni presupposti, la logistica era ancora alle prime armi: all'inizio del mese di maggio del '48, il primo contingente composto da 25 Maggiolini partì da Wolfsburg e, su autostrade praticamente deserte e passando da Francoforte, arrivò alla frontiera svizzero-tedesca a Lörrach. Sul lato svizzero della recinzione che segnava il confine, i primi concessionari aspettavano il disbrigo delle formalità per ritirare le loro Volkswagen color grigio topo o nero.

Il Maggiolino mantenne le promesse
La marcia trionfale di Volkswagen sul mercato rossocrociato aveva come capisaldi una tecnologia robusta, semplice e facile da riparare, un'elevata qualità, prestazioni di servizio completamente nuove e una fitta rete di rappresentanti chiamata a soddisfare i più alti requisiti. Per molti anni il Maggiolino fu l'automobile di gran lunga più gettonata in Svizzera. Il suo principale asso nella manica era il connubio di qualità, prezzo e servizio assistenza. Grazie al reddito nazionale lordo in continua crescita e al Maggiolino, sempre più cittadini svizzeri potevano permettersi un'automobile. I record si susseguirono. L'apice fu raggiunto nel 1961, quando ne vennero venduti 21'111 esemplari. Alla fine degli anni Sessanta, il numero di Maggiolini commercializzati era comunque ancora superiore alle 19'000 unità. A maggio del 1969 si toccò quota 250'000 Maggiolini venduti in Svizzera. Il 31 marzo 1983 finiva il primo, glorioso capitolo della love story fra la Svizzera e Volkswagen con la consegna dell'ultimo Maggiolino. Dopo 320'637 veicoli, terminò l'importazione di questa automobile leggendaria.

Il ritorno del Maggiolino
Il 29 aprile 2018 ricorreva dunque il settantesimo anniversario della firma del contratto d'importazione per la Svizzera fra Volkswagen e AMAG, un giubileo che si vuole festeggiare con  una serie di iniziative per l'anniversario suddivise su tutto l'arco dell'anno.
Il 5 maggio 2018, una carovana di Maggiolini ha dato il via alle celebrazioni – un revival del primo attraversamento della frontiera nel 1948. I proprietari svizzeri di 25 Maggiolini, originali, con lunotto a forma di brezel, hanno rievocato questo momento importante attraversando la frontiera a Lörrach-Stetten/Riehen, come all'epoca il primo convoglio. Momento commovente anche per Peter Schmid, Brand Director Volkswagen Svizzera, presente sul posto: «Cosa sarebbe Volkswagen senza il Maggiolino! Trovo grandioso poter essere qui a Lörrach, dove esattamente 70 anni fa è iniziata la storia di successi di Volkswagen in Svizzera.»

Fino a Lucerna con una media di 40 chilometri orari
Grazie a un permesso speciale dell'amministrazione doganale tedesca e di quella svizzera, è stato possibile allineare i 25 Maggiolini d'epoca, tutti originali, davanti al confine, per formare una carovana simile a quella di 70 anni fa. La colonna era formata da sei Maggiolini del '48, uno del '49, quattro del '50, sei del '51, sette del '52 e uno del '53; tutti in perfette condizioni e guidati dai rispettivi proprietari residenti in Svizzera. Dopo un lungo fotoshooting, la carovana di Maggiolini si è messa in marcia in direzione di Lucerna – senza fretta, con una media di 40 chilometri orari. Dopo cinque ore di viaggio il convoglio è giunto al Museo svizzero dei trasporti di Lucerna e ha concluso la giornata con un colorito raduno di Maggiolini, composto da tutti i partecipanti e altri Maggiolini giunti sul posto per l'evento. 

Festa popolare Volkswagen in programma ad agosto
Quest'anno, per festeggiare il settantesimo, il marchio Volkswagen ha previsto ulteriori iniziative in Svizzera. Il coronamento di tutte le attività avrà luogo a Interlaken. Sull'aerea dell'aerodromo, il fine settimana del 25 e 26 agosto 2018 si terrà una grande «Festa popolare Volkswagen»: gli organizzatori hanno in serbo per i visitatori un grande raduno di Volkswagen degli ultimi sette decenni, la possibilità di fare un giro come passeggero in una Golf GTI in versione TCR per il campionato touring, un luna park, un percorso SUV, ma anche uno sguardo al futuro e alla mobilità elettrica targata Volkswagen. La Festa popolare Volkswagen sarà aperta a tutti: clienti, appassionati e amici del marchio Volkswagen.

Edizione del 16 ottobre 2018
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