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Bellinzona, con il bus fra i tesori

Ecco l'idea di un servizio navetta che possa collegare i vari progetti territoriali nati negli ultimi anni come il ponte tibetano, l'Alpe Arami e Curzùtt

Internet
Non sarà come quello che gira ad Edimburgo, ma lasciamoci stupire...
 
14
marzo
2018
05:00

BELLINZONESE - Al momento, precisiamolo subito, si tratta di un'idea. Introdurre un servizio di bus navetta che trasporti indigeni e turisti a visitare le bellezze paesaggistiche del Bellinzonese situate sulla sponda destra e su quella sinistra del fiume Ticino. Citiamo ad esempio il ponte tibetano che attraversa la valle che divide i paesi di Monte Carasso e Sementina, il nucleo antico di Curzùtt e la stessa Alpe Arami sopra Gorduno. La soluzione consentirebbe di far fronte alla penuria di posteggi e, allo stesso tempo, di evitare appunto che un serpentone di automobili si inerpichi sulle montagne della nostra regione. La soluzione non dispiace ai vertici della fondazione Alpe Arami e, a quanto ci risulta, neppure ai coordinatori degli altri progetti territoriali che hanno visto la luce nel distretto negli ultimi anni.

Scoperte: la roccia eruttiva e i larici secolari

E visto che stiamo parlando delle meraviglie bellinzonesi, segnaliamo che la zona ai 1.450 metri di Arami è nota per la presenza della peridotite, una roccia eruttiva molto rara, e dei larici secolari.

Volete saperne di più su questa ipotesi e sul progetto di valorizzazione dell'Alpe Arami sopra Gorduno? Sfogliate il CdT di oggi a pagina 12.

Edizione del 26 settembre 2018
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