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Il giovane ha acquistato 150 munizioni

Il 19.enne sospettato di voler compiere una strage martedì alla Commercio di Bellinzona sarebbe inoltre iscritto ad un poligono di tiro privato del Sottoceneri

CdT
 
11
maggio
2018
19:22
Red. Online

BELLINZONA - Nella giornata odierna, gli inquirenti hanno cercato di decifrare il comportamento e le azioni del 19.enne iscritto alla scuola di Commercio di Bellinzona, intenzionato a compiere una strage (Vedi Suggeriti). Tra i fatti finora emersi c'è anche quello, riferito questa sera da Teleticino, secondo cui lo studente, attualmente in stato di fermo alla Clinica psichiatrica cantonale, martedì avrebbe acquistato ben 150 munizioni di vario titolo per due pistole di cui era in possesso, per una spesa complessiva di 81 franchi. Cento munizioni avrebbero dovuto servire a caricare una calibro 7.65 Parabellum di produzione della svizzera RUAG; cinquanta altre, invece, una calibro 45 prodotte dalla tedesca Greco.

Secondo quanto riferito dall'emittente di Melide, le prime pallottole, legalmente acquistate in un negozio di armi, si adatterebbero alla vecchia pistola d'ordinanza dell'esercito svizzero che apparentemente il giovane avrebbe ereditato dal nonno. Le seconde, invece, alla Colt 1911, una delle pistole di maggiore successo prodotte sul mercato.

Intanto, la Federazione ticinese delle società di tiro, in una nota diffusa ai media, ha smentito che il giovane fosse iscritto a un gruppo di tiratori mentre è emerso che quest'ultimo sarebbe registrato in un poligono di tiro privato del Sottoceneri.

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