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Valascia, i Comuni nicchiano

Fideiussioni per 4 milioni per la nuova pista: Prato e Dalpe alla cassa, mentre Quinto, Airolo, Faido e Bedretto sono attendisti - Intanto è stata lanciata una raccolta di fondi fra i cittadini

Archivio CdT
I tifosi sognano la futura arena.
 
17
maggio
2018
05:00
Alan Del Don

LEVENTINA - Uno non si esprime, tre attendono maggiori ragguagli e due sottoporranno a breve la richiesta di credito al Legislativo. Come appreso ieri dal CdT, i sei Comuni della media ed alta Leventina ai quali i promotori della nuova Valascia da 48 milioni di franchi hanno chiesto un mese e mezzo fa di garantire fideiussioni per complessivi 4 milioni sono sì scesi in pista (per utilizzare una metafora legata all'hockey) ma con ruoli ben distinti. Quinto ha adottato il silenzio stampa; Airolo, Faido e Bedretto aspettano di ricevere dalla Valascia Immobiliare SA e dall'Hockey club Ambrì-Piotta indicazioni più dettagliate su come muoversi sul ghiaccio; mentre Dalpe e Prato Leventina hanno deciso di giocarsela fino in fondo, ovvero di chiedere rispettivamente all'assemblea e al Consiglio comunale lo stanziamento di 250.000 e 500.000 franchi. L'importo totale, ricordiamo, consentirà di raggiungere gli accordi di credito mancanti (circa 16 milioni) con il pool di banche che dovrebbe essere guidato da BancaStato. Come emerso nelle ultime ore l'istituto starebbe infatti pensando di lasciare il timone ad altri. Nulla in ogni modo, abbiamo appurato da più fonti, è stato deciso.

L'aiuto arriva dalla popolazione

Nel frattempo il CdT è venuto a conoscenza che in valle qualcuno si sta muovendo per dare una mano all'HCAP ad edificare l'indispensabile stadio del ghiaccio. Un avvocato leventinese ha lanciato una raccolta di fondi fra la cerchia di sue conoscenze e tra personalità note nella regione. In pagina abbiamo anche le reazioni dei granconsiglieri vallerani Franco Celio, Michele Guerra e Raffaele De Rosa sull'eventualità che BancaStato lasci il ruolo di capofila del pool bancario ad un altro istituto.

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