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"La mia musica per le strade di New York"

Bellinzona, chiacchierata con Andrea "Andy" Spinedi che collabora con un'etichetta di Seattle producendo brani beat - "Così mi sono fatto conoscere negli Stati Uniti"

 
23
luglio
2018
05:15
Alan Del Don

BELLINZONA - Immaginatevi un bellinzonese, a New York, che per strada diffonde la sua musica. Oppure bussa alle porte delle redazioni dei magazine per lasciare il CD con delle tracce sperando in quell'aggancio che consentirebbe di spiccare il volo. Andrea «Andy» Spinedi non «vuò fa l'americano», come cantava Renato Carosone. Ma crede fortemente in quello che fa, nell'arte che propone nel tempo libero. Perché di arte si tratta. Il 35.enne, co-fondatore del label ticinese Space Rules, la musica non la suona. La crea. Un architetto dei suoni, potremmo definirlo. Con il nome d'arte Lazy Marf ha appena pubblicato, al momento solo in forma digitale, l'album «Beatzeria Vol. 1» per l'etichetta di San Gallo Zona 167. Otto tracce contaminate da sonorità diverse, anche jazz e funk, con l'obiettivo di dar vita però ad uno stile personale. Unico. «Ormai non mi interessa quasi più scrivere testi. Mi sento più a mio agio ad esprimermi così», ci confida nella lunga chiacchierata avuta negli scorsi giorni.

Nella metropoli statunitense alla quale il grande Frank Sinatra ha dedicato una poesia musicata «Andy» si è recato più volte. New York gli è rimasta nel cuore, soprattutto perché lì ha conosciuto una persona che gli ha permesso di entrare in contatto con una label di Seattle, la Filthy Fingers United. «Hanno sentito le mie composizioni strumentali ed ora collaboro con loro. È uno dei collettivi più seguiti nel nord-ovest dell'America, formato da 50-60 persone. Periodicamente produco dei beat (la misura ritmica di un brano, ndr.) a tema che vengono pubblicati su Bandcamp, una piattaforma online per artisti emergenti», rileva il nostro interlocutore.

Parallelamente ha cominciato a «gettare semi un po' ovunque», convinto che prima o poi qualcuno si accorgesse del suo talento. Così è stato. Detto della collaborazione con l'etichetta indipendente di Seattle, va aggiunta adesso la sinergia creatasi con i fondatori di Zona 167, i quali hanno apprezzato l'esibizione di «Andy» alla finale svizzera di «beatfight» del 2017. Si era presentato come il migliore in Ticino, ha fatto colpo anche Oltralpe. Ecco quindi l'album «Beatzeria Vol. 1», interamente prodotto dal 35.enne e masterizzato dall'inglese Matt Colton che ha lavorato con artisti del calibro di Brian Eno, Peter Gabriel e Coldplay. Un impegno protrattosi per otto mesi che ha già presentato durante una serata tenutasi a San Gallo. Altre date sono in agenda sempre in Svizzera interna e, presto, anche in Ticino. «Certo, mi piacerebbe vivere della mia arte. È un genere un po' di nicchia, inutile nasconderlo. Ma pure il jazz lo era quando è nato. Lo stesso si può dire del blues. L'importante rimane tuttavia la qualità di quello che offri. E non smettere mai di credere in quello che fai», conclude «Andy».

 Il sito Internet dell'artista

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