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In 201 nella rete del casellario

Il bilancio della misura a poco più di 3 anni dalla sua introduzione - Norman Gobbi: "Negati permessi anche a persone condannate per crimini legati alla mafia"

Reguzzi
 
25
maggio
2018
06:00
Massimo Solari

BELLINZONA - La richiesta sistematica dell'estratto del casellario giudiziale per il rilascio di permessi di dimora e per frontalieri continua a fungere da filtro. A poco più di 3 anni dall'introduzione della misura da parte del Dipartimento delle istituzioni, le autorità cantonali hanno negato l'entrata a 201 persone con precedenti penali ritenute pericolose. I casi di decisione negativa sono così aumentati di 82 unità rispetto al dato registrato nell'aprile del 2017. Il tutto per una media di 6,8 permessi non concessi al mese. Intervistato dal Corriere del Ticino, il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi ribadisce la bontà del provvedimento: «Dalla sua introduzione la misura ci ha permesso di negare il rilascio di un permesso a persone che avevano commesso reati – anche molto gravi - nel proprio paese d'origine. E tra queste risultavano persone condannate per crimini legati alla mafia».

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