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Deadpool multato per dissimulazione del volto a Lugano

La testimonianza dei due ragazzi al centro di un ingente intervento di polizia: si stavano recando al Palacinema a Locarno per la prima del film ispirato al personaggio della Marvel

 
16
maggio
2018
06:00

LUGANO - La scena era da film - è il caso di dirlo - ed è avvenuta in pieno centro a Lugano. Due ragazzi, di cui uno travestito da Deadpool, il noto personaggio della Marvel, ieri verso le 18 sono stati accerchiati da diverse pattuglie della polizia. Gli agenti, con le armi spianate, urlavano loro di gettarsi a terra. Li hanno poi ammanettati e portati alla centrale per interrogarli (vedi suggeriti). L'ingente dispositivo era stato predisposto per far fronte ad una segnalazione giunta alla polizia, secondo cui non lontano dalla pensilina si aggirava una persona armata.

Ma cosa è successo esattamente? È bene partire da una premessa: "Tutto per fortuna si è risolto con una risata", ci dice Luca (nome fittizio, le generalità sono note alla redazione), uno dei due ragazzi – quello senza travestimento – che si è ritrovato le pistole degli agenti puntate contro. "Da alcuni mesi ero in contatto con il gerente del Cinestar che, conoscendo la nostra passione per gli eventi cosplay (manifestazioni dove i partecipanti indossano un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile, per esempio, dei fumetti come in questo caso, ndr.), ci ha proposto di partecipare alla prima di Deadpool 2 che si sarebbe tenuta al Palacinema a Locarno".

Luca ha così dato appuntamento all'amico, Christian, alla pensilina ieri verso le 18. "Lui non ha l'auto, quindi gli ho proposto di ritrovarci lì. Pensavo che sarebbe arrivato con i vestiti di Deadpool sotto il suo normale abbigliamento, invece no: è arrivato in costume. Ridendo e scherzando ci siamo incamminati verso casa mia dove avrei preso l'auto per andare a Locarno. Mentre camminavamo ho iniziato a sentire le sirene della polizia e ho pure preso in giro Christian dicendogli che venivano a prendere lui. Ed è stato proprio così! In pochi secondi ci siamo ritrovati circondati e ci gridavano di inginocchiarci. Sulle prime non capivo perché lo dicessero pure a me, che ero vestito normalmente. È stato inutile il mio tentativo di dirgli che si trattava di un equivoco. Mi urlavano "Silenzio! A terra!". Allora mi sono inginocchiato. Mi hanno subito immobilizzato e ammanettato, e così anche il mio amico. Ci hanno fatti salire in auto e portato in centrale per fare il verbale, ma fortunatamente tutto si è concluso con una risata, da parte nostra, ma anche da parte loro" racconta Luca.

E quindi come è proseguita la serata? "Christian è stato multato per dissimulazione del volto, ma un'ora dopo il fermo la polizia ci ha lasciato andare". "Qualcuno aveva allertato la polizia – aggiunge –. Da un lato devo ammettere che l'intervento è stato davvero tempestivo, ed è rassicurante con i tempi che corrono, però d'altro canto... (Luca ride, ndr.) diciamo che abbiamo perso un po' di tempo rispetto al programma originale".

I due, insomma, sono rimasti in polizia un'oretta circa e alle 20 hanno potuto raggiungere la loro destinazione, Locarno. "Io mi sono vestito solo dopo essere arrivato al Palacinema" specifica Luca. Sul posto i due Deadpool hanno potuto fare foto con gli spettatori all'interno e all'esterno del cinema (vedi foto) e assistere alla proiezione del film ispirato all'eroe dei fumetti che interpretavano. "Stiamo ancora ridendo di quello che è accaduto. Ce lo ricorderemo a lungo credo", conclude Luca.

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