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Zumthor lancia un appello per salvare il giornale

GIORNALE DEL POPOLO - Il buco sarebbe di circa 400 mila franchi e al momento per la trentina di dipendenti del quotidiano non è previsto un piano sociale

 
17
maggio
2018
12:55

LUGANO - Alessandra Zumthor, direttrice del Giornale del Popolo (GdP) che abbiamo incontrato pochi minuti fa fuori dalla redazione di Massagno era chiaramente delusa. Il buco per il quotidiano sarebbe di circa 400 mila franchi e al momento per la trentina di dipendenti del quotidiano non è previsto nessun piano sociale. "Una cosa che mi ha stupito – ha detto la direttrice – è anche che la Curia non abbia i soldi per questo". Per la direttrice comunque l'ultima parola non è ancora detta e ha lanciato un appello a salvare il giornale. "Se qualcuno vuole bene al giornale è il momento di farsi avanti", ha detto Zumthor, "e sono convinta che se investitori o una cordata si facessero avanti – ma c'è bisogno che lo facciano rapidamente – la Curia potrebbe decidere di salvare il giornale".

All'esterno della redazione abbiamo incontrato anche l'ex direttore – lo è stato per 12 anni – Claudio Mésoniat. "È per tutti un grandissimo choc e un grandissimo dispiacere. Non posso pensare ai 30 ragazzi che ci lavorano e hanno saputo da un momento all'altro che da domani saranno a casa". Sui motivi del fallimento, oltre al crack di Publicitas, Mésoniat ha preferito non esprimersi: "Non sono in grado di valutare la decisione che ha preso l'editore" ha commentato. Un pensiero dunque ai trenta collaboratori del GdP che negli ultimi 15 anni hanno sempre convissuto con una situazione finanziaria molto delicata, collaboratori che negli anni hanno dimostrato grande attaccamento al quotidiano e fedeltà alla testata. Lo stesso Mésoniat - abbiamo saputo - ha lavorato gratuitamente per un anno come direttore. "È proprio per l'attaccamento dei ragazzi al GdP – ci ha detto Mésoniat – che questo giorno diventa ancora più triste".

Esprimendo preoccupazione e rammarico per l'annunciata chiusura, l'Associazione Amici della RSI ha lanciato una raccolta fondi a favore della trentina di dipendenti del quotidiano toccati dal provvedimento (menzione "GdP" sul Conto IBAN: CH34 0076 4154 3106 1200 1, presso Banca dello Stato del Canton Ticino intestato ad Amici della RSI –Per un Servizio pubblico radiotelevisivo forte e indipendente – 6500 Bellinzona).

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