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“Macchè crisi, è il 2017 che è stato straordinario”

Lugano Region illustra i dati dei primi nove mesi del 2018: "Il calo dei pernottamenti riguarda anche il Luganese, ma si è tornati ai livelli normali del 2016 e 2015" - Le strutture paralberghiere superano gli hotel

Reguzzi
 
06
novembre
2018
11:33
C.NACA

LUGANO - "Tutti si focalizzano sui pernottamenti ma non è l'unico dato importante; così come ci si concentra sulle polemiche sul nuovo brand di Lugano Region ma per noi è normale che ci siano opinioni diverse". Ne è convinto il presidente dell'ente turistico del Luganese, Bruno Lepori, che ha aperto l'incontro con la stampa tenutosi stamattina al ristorante Ciani di Lugano.
Data l'assenza del direttore Alessandro Stella, costretto a letto dalla febbre, ci ha pensato il vicepresidente Lorenzo Pianezzi a illustrare i dati sui pernottamenti nel Luganese.

Come avvenuto a livello cantonale, anche nel Luganese il 2018 ha registrato un calo rispetto all'anno precedente del 6,7% (- 53.290 pernottamenti). "Ma non dobbiamo dimenticare che il 2017 è stato un anno record anche grazie all'apertura di AlpTransit", ha ricordato Pianezzi.
Nei primi nove mesi del 2018 i pernottamenti in totale sono stati 747.931: un numero ben lontano dagli 801.221 del 2018 ma poco meno di quanto registrato nel 2016 (748.091) e un po' di più rispetto al 2015 (735.086, +1,7%).
"Quindi il turismo non è in calo, siamo tornati alle cifre normali che avevamo due e tre anni fa - ha spiegato Pianezzi - è chiaro che non dobbiamo fare i salti di gioia per l'aumento del 1,7 % rispetto al 2015, ma neanche stracciarci le vesti".

Gli alberghi non sono più al primo posto
In generale, si nota la tendenza alla crescita del settore paralberghiero che ha spodestato gli hotels. Da questi ultimi arriva infatti il 44% del totale degli incassi delle tasse di soggiorno, mentre il 56% arriva dalle strutture paralberghiere.

Dopo un'analisi del mercato dei turisti, che ha visto un calo del 11,6% di quello interno e una diminuzione del 2% di quello esterno, sono stati illustrati i progetti di marketing messi in piedi nel corso dell'anno e l'utilizzo dei social per raccontare storie e tradizioni del territorio.
Anche l'uso delle nuove tecnologie è sempre più in voga per monitorare il gradimento dei visitatori. Con questo però non vengono lasciate da parte le "classiche" escursioni turistiche: da aprile a ottobre sono state organizzate 144 visite guidate, per un totale di 1600 partecipanti.

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